BellaPiero ha scritto: oggi, 1:59
Direi che Il partito "cambia coach" vince
E questa e' una persona con oltre 50 atleti, hanno anche Il completino personalizzato "Team Tina" (dal nome della coach)
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Anche in Italia ci sono gruppi di questo tipo.
Tu pensa che la società di Lorenzo Lotti conta 589 tesserati; ok, non saranno tutti suoi clienti ma immagino che una parte rilevante lo siano
ne avrà pure di più contando quelli online non della sua società... io che non è che sia una persona socievole con mille conoscenze ne conosco almeno 4
va anche detto che è gente che basta gli dici esci a correre va bene uguale, non tanto per i ritmi che hanno (da che pulpito se no) ma come approccio alla corsa
cioè si prende quella larga fetta di amatori che vuole essere seguito ma senza ricercare con impegno miglioramenti
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PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022) Squat 145 Panca 100 Stacco 185
Impossibile seguire 500 persone, faranno tutti la stessa perché è materialmente impossibile mandare 500 messaggi diversi. A sto punto meglio farsi seguire da Claude
Ultimamente mi compaiono pubblicità, che hanno per target i "coach" on-line, per l'acquisto di software di intelligenza artificiale per la preparazione di piani di allenamento per i propri clienti e relativa rendicontazione.
Con questi sistemi puoi "seguire" centinaia di persone.
Che brutta fine...
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
Secondo me ha anche ragione salvassa, che la maggior parte e' gente a cui basta che dici andiamo a correre e e' contenta.
Nel senso che il fattore disagio ha un peso non indifferente. Per molti e' piu' terapia di gruppo che allenamento finalizzato alla performance.
La stessa Tina ha perso il marito lo scorso anno (e lui era uno da 2e25 in maratona), morto di SLA a meno di 40 anni. Insomma, corrono per non bere o impasticcarsi, come la maggior parte di noi alla nostra eta'.
Poi certo, si fa cmq pagare per fargli fare 4km a fallo di segugio, ma quello magari e' un altro discorso
certo.
Forse certi nostri fastidi nascono anche dal fatto che nell'atletica l'allenatore, o meglio "il tecnico", ha tradizionalmente molta importanza.
Quando negli articoli o anche in telecronaca si parla di un atleta si precisa spesso anche da chi è allenato, cosa che in altri sport non è così presente e nel ruolo di "tabellaro" la figura dell'allenatore ci risulta svilita
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)