Libri

Foto, video, libri e articoli di corsa
lucaliffo
Elite
Elite
Messaggi: 26642
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Libri

Messaggio da lucaliffo »

appiedato,
si dimentica sempre che il metodo vale per l´"inverno" alias 4-5 mesi senza e lontano dalle gare.
ma se uno vole er pb 21 a ottobre, pb 42 dicembre, poi stagione cross, pb 10000 aprile, pb 5000 giugno... quando lo applica?
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/
Avatar utente
L'Appiedato
Elite
Elite
Messaggi: 6694
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: Libri

Messaggio da L'Appiedato »

Luc, vero che gli allenamenti di Inge durante il "periodo caldo" paiono di altra natura
tuttavia va anche detto che questa tua osservazione è valida per tanti altri metodi e programmazioni che sulla carta sono bellissimi con i loro bei periodi fondamentali/speciali/specifici poi però all'atto pratico sono di fatto inapplicabili se non molto snaturati
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
Avatar utente
salvassa
Elite
Elite
Messaggi: 8058
Iscritto il: gio 17 mar 2016, 20:50

Re: Libri

Messaggio da salvassa »

questo è vero per il metodo norvegese di Inge e soci

la versione edulcorata proposta da James Copeland fatta (almeno per il 99% di persone) solo di singole non prevede periodizzazione né scarichi (anche pre e post gara si scarica relativamente poco) e dovrebbe portare i grossi frutti nell'applicazione per anni più che mesi.

Diversi che l'hanno provato hanno ottenuto ottimi risultati. Potevano ottimizzare meglio? per me sì, sicuramente se seguiti da qualcuno capace.

Ma in chi ha difficoltà a gestire l'intensità alta e tende a rompersi o a cuocersi rapidamente ha il suo perché.

Lo stesso Sirpoc (James) ex ciclista di buon livello come amatore, nella corsa è partito dai tempi peggiori dei miei e lì stagnava quando non riusciva a recuperare facendo i classici 5gg a settimana 2 lavori intensi e poi si è ritrovato a fare sub15 nei 5k, 1h08.50 in mezza e la maratona (la prima) in 2h24 (probabilmente ottimizzabile).

Ovviamente non è tutto oro ciò che luccica e ci sono diversi caveat e contro (parlo del metodo a singole che conosco meglio seguendolo ma molte cose valgono anche se non di più per il "completo"):

- come diceva Luc è un metodo poco economico, funziona decentemente se corri 6/7 o 7/7 3 wo a settimana (parlo delle singole, ovviamente diventano il doppio per il completo)

- per me non funziona in maratona (e lo stesso Sirpoc nella specifica per la sua maratona ha alla fine messo cose simili a lunghi qualificati, tipo 5x5k leggermente sotto Rma etc)

- è essenziale non esagerare nell'intensità, quindi o misuri il lattato o devi stare prudente, proprio perché magari fai 30' frazionati sotto soglia puoi sicuramente spingere di più, ma spingi spingi e ti ritrovi a fare quello che facevi prima ma su molti più allenamenti. E ti rompi o vai in overtraining. Cioè se tira di qui tira di lì il 4x1500 rec 90" che è a ritmo mezza diventa a ritmo 10k o meno dopo poco saluti

- la cl deve essere veramente lenta. Scherzando James in un podcast ha chiosato "if you go over 70% fcmax you die". Ovviamente esagerando e ovviamente con i limiti della FC. Ma per dire a me con una maratona in 3h07 suggerirebbe di farla a 5.25 (io la faccio a 5.15 abitualmente). Cioè a 1' dal ritmo maratona

- bisogna avere la libertà di mettere gli allenamenti in certi giorni. Con 3 wo + lungo sostanzialmente la struttura è fissa e ci sono poche possibilità di spostare qui o là. Anche se Andy di FODrunner ad esempio ha adattato e potendo correre solo 5 su 7 praticamente ha condensato in 5 giorni con qualche doppio gli allenamenti di 7. Visto il buon miglioramento che ha fatto in maratona recentemente male non gli è andata. Qui se doppi diventa pure peggio. Anche perché Bakken per il doppio lattato suggerisce anche una determinata finestra temporale (8 idealmente 12, max... io ad esempio che se lo volessi fare dovrei fare 5-18 sarei fuori)

- punto bonus ma secondo me sottovalutato da molti: è estremamente noioso. Fai le stesse cose settimane dopo settimane. Non c'è un allenamento in cui provi il "brivido" di pensare e se salto? Nessun allenamento in cui pensi "chissà a quanto mi viene". Esegui, metti la crocetta e vai avanti. Per uno come me che ricerca la noia e la prevedibilità nella vita per combattere il disordine interiore è forse ideale, ma per molti dopo 3 settimane scapocci e inserisci cose qui o là o tiri troppo le ripetute. Inoltre proprio per la sua struttura diventa difficile correre con altri

Tutto sommato secondo me se si tiene conto di questi malus è un buon metodo. Se non si è seguiti (o non si ha la sensibilità per seguirsi da soli) diventa probabilmente eccellente. Aldilà della moda del momento che è diventata la soglia relegando a MQM gli intervalli o il vo2max (come sempre si schizza da un lato all'altro).

Se si è seguiti può essere un'arma in più ma da inserire in un contesto soprattutto se si intende periodizzare etc

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk




PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022)
Squat 145 Panca 100 Stacco 185
Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 16998
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Libri

Messaggio da Zedemel »

L'Appiedato ha scritto: ven 8 mag 2026, 9:15 Ci dirai... perché io di questo metodo nonostante sia sulla bocca di tutti non c'ho capito 'na mazza
In estrema sintesi ritiene che l'uso di ripetute, consenta di fare di più con meno rischi rispetto alle corse continue. Ripetute fatte con margine, meglio prudenti sull'intensità.
Io l'ho trovato interessante quando parla degli aspetti muscolari, anche perché personalmente non è detto che di fronte a settimane potenzialmente leggere, uscisse poi un buon tempo in gara.
Mutante sovrumano
Avatar utente
salvassa
Elite
Elite
Messaggi: 8058
Iscritto il: gio 17 mar 2016, 20:50

Re: Libri

Messaggio da salvassa »

il muscle tone è un altro suo cavallo di battaglia infatti

dobbiamo essere come molle, non troppo cariche (troppi lavori) o c'è il rischio rottura non troppo lasche (scarico che lui praticamente non fa, solo un taglio leggero) da diventare inutili

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk

PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022)
Squat 145 Panca 100 Stacco 185
Avatar utente
L'Appiedato
Elite
Elite
Messaggi: 6694
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: Libri

Messaggio da L'Appiedato »

salvassa ha scritto:il muscle tone è un altro suo cavallo di battaglia infatti

dobbiamo essere come molle, non troppo cariche (troppi lavori) o c'è il rischio rottura non troppo lasche (scarico che lui praticamente non fa, solo un taglio leggero) da diventare inutili

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk
Anche Magness nel suo libro parla di questa cosa a proposito del tapering e dice che spesso capita che le cattive sensazioni che si provano in gara o le controprestazioni sono legate ad uno scarico troppo marcato che inciderebbr sullo stato di tensione delle fibre e questa cosa è tanto più impattante quanto più corta è la gara.
Per mantenere questa tensione bisognerebbe compensare lo scarico di volume con un po' di robetta corta e veloce, sprint, allunghi, strides, roba così...

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk

" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
Avatar utente
salvassa
Elite
Elite
Messaggi: 8058
Iscritto il: gio 17 mar 2016, 20:50

Re: Libri

Messaggio da salvassa »

L'Appiedato ha scritto:
salvassa ha scritto:il muscle tone è un altro suo cavallo di battaglia infatti

dobbiamo essere come molle, non troppo cariche (troppi lavori) o c'è il rischio rottura non troppo lasche (scarico che lui praticamente non fa, solo un taglio leggero) da diventare inutili

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk
Anche Magness nel suo libro parla di questa cosa a proposito del tapering e dice che spesso capita che le cattive sensazioni che si provano in gara o le controprestazioni sono legate ad uno scarico troppo marcato che inciderebbr sullo stato di tensione delle fibre e questa cosa è tanto più impattante quanto più corta è la gara.
Per mantenere questa tensione bisognerebbe compensare lo scarico di volume con un po' di robetta corta e veloce, sprint, allunghi, strides, roba così...

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk
si partano da punti di vista simili se non uguali anche se arrivano a soluzioni abbastanza diverse. Ad esempio Bakken non ama per niente gli allunghi per dirne una

Inviato dal mio moto g55 5G utilizzando Tapatalk

PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022)
Squat 145 Panca 100 Stacco 185
Avatar utente
L'Appiedato
Elite
Elite
Messaggi: 6694
Iscritto il: dom 8 mar 2015, 13:56

Re: Libri

Messaggio da L'Appiedato »

Non ama gli allunghi per quale motivo?
" personaggio occulto, un massone, un beato paolo" (cit. Lucaliffo)
Avatar utente
salvassa
Elite
Elite
Messaggi: 8058
Iscritto il: gio 17 mar 2016, 20:50

Re: Libri

Messaggio da salvassa »

L'Appiedato ha scritto:Non ama gli allunghi per quale motivo?
Bakken essenzialmente è un cagasotto ahahahhaha

nel senso buono se si vuole.

cioè misura tutto in rischi benefici. Sarebbe uno di quelli che investe solo in rendimenti a bassissimo o nullo rischio anche a costo di guadagnare pochissimo

per questo dice che gli allunghi hanno una percentuale di rischio (soprattutto negli amatori che hanno la tendenza a spararli) che non giustificano per lui il vantaggio a farli che ai suoi occhi è minimo / nullo



PB: 5k 19'07 (passaggio test in pista 29/1/2022) 10k 38'34" (test in pista 29/1/2022) 21k 1h23'23" (Roma Ostia 06/03/2022) 42k 2h58.47 (Milano 2022)
Squat 145 Panca 100 Stacco 185
Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 16998
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Libri

Messaggio da Zedemel »

Alla fine punta all'importanza dei volumi salvaguardando la continuità nel tempo.
Personalmente ho fatto di peggio anni fa, senza infortunarmi, ma magari sono robusto. Il punto però è anche trovare una routine sostenibile psicologicamente negli anni, e che non sia troppo leggera da portare a un regresso.
Mutante sovrumano