Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Una sezione dedicata al Blog del Corsaro da dove si può accedere a tutti i suoi articoli.
lucaliffo
Elite
Elite
Messaggi: 26410
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da lucaliffo »

vaglio', troppa carne al fuoco, ma che te devo scrive na tesi di laurea? :joint:

1) "voi siete molto contrari"
nel mio caso non è vero, io sono POCO contrario, ovvero sono contrario solo su alcuni punti:
- le % uguali per tutti
- l'eliminazione totale di cose oltresoglia durante la costruzione.

2) non è vero che il passo migliora a parità di FC solo perchè il cuore migliora: se si corre eccessivamente piano il grosso del miglioramento è dovuto alla MECCANICA... e in questo caso è un miglioramento inutile, perchè in gara andiamo a 4-5 e non a 8

3) non è vero che in fase specifica il cuore "peggiora" di nuovo

4) il punto 3 è perchè non è vero che tot sedute oltresoglia contrastano le finalità cardiaco-aerobiche:
- l'acidità la recuperi in decine di minuti
- le tipiche sedute specifiche che fanno i 10000isti raggiungono acidità ridicole
- il cortisolo si recupera in 48ore in caso di sedute durissime di potenza aerobica
- anche 30km lenti creano stress

5) hadd e maffetone hanno allenato migliaia e mlgliaia? chi? un triathleta 30 anni fa?
il problema è che siete abituati a leggere solo cose di questi qua... migliaia di allenatori hanno ottenuto risultati infinitamente migliori di loro con altri metodi

6) si ispirano a lydiard? lydiard ha avuto la sua importanza negli anni 60 per far capire certe cose e superare quelli che si basavano solo sull'interval training. ma poi fu abbandonato pure lydiard per 2 motivi:
- con metodi "misti" si ottenevano risultati migliori
- la differenza drastica tra costruzione e specifica faceva infortunare un sacco di gente.
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/
Ericradis
Elite
Elite
Messaggi: 7522
Iscritto il: ven 27 feb 2015, 21:58

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Ericradis »

@Giopod parti da un concetto errato cioè che l'allenamento serva a rallentare la fc. Il cuore è una semplice pompa già molto allenata anche in chi non fa sport, che si regola automaticamente sulle esigenze della periferia. Vedi la legge di Starling.
L'allenamento aerobico è fare aumentare il numero di mitocondri che sono la parte nella cellula muscolare dove si ha il processo energetico chiamato respirazione cellulare.
L'allenamento migliora la vascolarizzazione delle cellule muscolari aumentado i capillari sede degli scambi di ossigeno anidride carbonica.
Per farla breve l'allenamento è principalmente un aumento dell'efficenza metabolica dei muscoli che a parità di lavoro svolto richiedono meno ossigeno. Oltre a ciò, a un livello non metabolico, è un miglioramento di forza elasticità e meccanica.
A differenza di altri ambiti dove è il cuore che comanda :sorry: nell'allenamento è la periferia che controlla il cuore. In base alle richieste della periferia, nel giro di relativamente poco tempo il cuore modifica parzialmente anche la struttura aumentando volumi ventricolari e spessore della componente muscolare.

Ritornando ai mitocondri delle cellule muscolari. Qual è lo stimolo che li fa più aumentare? Secondo alcuni facendole contrarre e rilasciare in sequenza per tanto tempo senza fare aumentare il ph della cellula.
Secondo altri è proprio l'aumento di ph che stimola l'aumento di mitocondri, quindi la contrazione intensa dei muscoli.
Probabilmente tutti e due gli stimoli sono efficaci. Quindi probabilmente è un mix dei due tipi di esercizio la scelta migliore.
Avatar utente
GioPod
Seniores
Seniores
Messaggi: 3129
Iscritto il: lun 26 ott 2015, 10:24

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

@Luc. Non ho detto che con allenamenti specifici il cuore peggiora. Ho detto che MI SEMBRA che il cuore torni ai regimi precedenti, cioè a battere più velocemente. Non so se è meglio o peggio.
@Ericradis. Non è che parto da un presupposto sbagliato. E' quello che mi sembra mi sia successo. A parità di passo il cuore rallentava, e parecchio! Io però voglio credere a voi, eh... ci mancherebbe, sono qua per capire.
Però come te lo spieghi tu un miglioramento di quasi 1 minuto al km (60''/km in 3 mesi) a parità di battiti cardiaci? Che è migliorata così tanto "l'efficenza metabolica dei muscoli" facendo solo lenti e neanche tanto lunghi? (io ho fatto un paio di allenamenti di 2 ore altrimenti facevo 50/70/90 minuti, non di più)
Non potrebbe essere che CON QUEI METODI (non con altri, eh, con quelli e solo con quelli) ci siano effetti diversi sul cuore che con altri metodi? e che quindi una parte di quei miglioramenti sia dovuta ANCHE a un corpo che si "abitua" a far funzionare diversamente il cuore?
Questo, se non altro, mi spiegherebbe come mai l'avversione ai lavori veloci DURANTE la fase di costruzione: se ci infili lavori veloci "il cuore non rallenta". Come te lo spieghi tu altrimenti questo "divieto"?
Questo mi spiegherebbe anche come mai quei 60''/km di miglioramento siano stati abbastanza evanescenti, andati a farsi benedire (se non tutti la maggior parte, a distanza di mesi). Non può essere frutto di allenamenti completamente sbagliati: sono 5 anni che miglioro costantemente, un minimo di cognizione negli allenamenti ci deve essere per forza, o avrei smesso di migliorare più o meno facilmente già tempo fa: praticamente ad ogni gara faccio un pb da 5 anni
Avatar utente
GioPod
Seniores
Seniores
Messaggi: 3129
Iscritto il: lun 26 ott 2015, 10:24

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

Questa settimana faccio di nuovo quel test: ne ho 5 (4 estivi + 1 dopo la maratona autunnale). Magari ci capisco qualcosa in più
lucaliffo
Elite
Elite
Messaggi: 26410
Iscritto il: mar 10 feb 2015, 15:10

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da lucaliffo »

io non ho mai visto cuori che ricominciano a battere più velocemente a parità di passo, nelle andature aerobiche, facendo 1-2 sedute di ripetute a settimana.
altrimenti i keniani sarebbero aerobicamente ciofeche, visto che fondi veloci, fartlek e ripetute ne fanno tutto l'anno.
e come loro il 99% degli atleti elite del mondo.
e pure i non elite.

quindi la fissa dei "lentisti-costruzionisti" è infondata.

già analizzai gli universitari su questo, in un anno a fronte di miglioramento medio di 50" nei lenti (a parità di fc) in gara il miglioramento era 10" (miglioramento ottenibile con qualsiasi metodo e anche di più visto il livello medio basso).
che significa? che la differenza di 40 è dovuta al miglioramento meccanico, si abituano tecnicamente a correre a 7-8/km.

i tizi tipo maffetone e c. sono dei furboni che si ritagliano il loro spazio mediatico proponendo soluzioni "rivoluzionarie" per fare soldi, non disdegnando di ricorrere a teorie fisiologiche vecchie o errate. ciò non toglie che qualcuno possa averne dei benefici.
allenatore, personal trainer

http://ilcorsarotraining.blogspot.com.br/
Avatar utente
GioPod
Seniores
Seniores
Messaggi: 3129
Iscritto il: lun 26 ott 2015, 10:24

Re: RE: Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

lucaliffo ha scritto:io non ho mai visto cuori che ricominciano a battere più velocemente a parità di passo, nelle andature aerobiche, facendo 1-2 sedute di ripetute a settimana.
altrimenti i keniani sarebbero aerobicamente ciofeche, visto che fondi veloci, fartlek e ripetute ne fanno tutto l'anno.
e come loro il 99% degli atleti elite del mondo.
e pure i non elite.

quindi la fissa dei "lentisti-costruzionisti" è infondata.

già analizzai gli universitari su questo, in un anno a fronte di miglioramento medio di 50" nei lenti (a parità di fc) in gara il miglioramento era 10" (miglioramento ottenibile con qualsiasi metodo e anche di più visto il livello medio basso).
che significa? che la differenza di 40 è dovuta al miglioramento meccanico, si abituano tecnicamente a correre a 7-8/km.

i tizi tipo maffetone e c. sono dei furboni che si ritagliano il loro spazio mediatico proponendo soluzioni "rivoluzionarie" per fare soldi, non disdegnando di ricorrere a teorie fisiologiche vecchie o errate. ciò non toglie che qualcuno possa averne dei benefici.
Ok, ma se è come penso, almeno in parte, quell'abbassamento dei regimi pulsatori non sarebbe in sé un miglioramento aerobico, ma un abbassamento e basta. Che e se poi ci siano dei benefici è un altro discorso. I keniani e gli elite non c'entrano: loro non fanno quel tipo di allenamenti...
Avatar utente
GioPod
Seniores
Seniores
Messaggi: 3129
Iscritto il: lun 26 ott 2015, 10:24

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

La cosa che mi lascia perplesso è che ho battuto in due gare in salita e non di poco dei miei amici che in mezza maratona mi danno quasi 10 minuti, e fanno collinari quasi tutto l'anno: io mai.

Inviato dal mio SM-N7505 utilizzando Tapatalk
Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 16895
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

GioPod ha scritto: A parità di passo il cuore rallentava, e parecchio! Io però voglio credere a voi, eh... ci mancherebbe, sono qua per capire.
Però come te lo spieghi tu un miglioramento di quasi 1 minuto al km (60''/km in 3 mesi) a parità di battiti cardiaci? Che è migliorata così tanto "l'efficenza metabolica dei muscoli" facendo solo lenti e neanche tanto lunghi? (io ho fatto un paio di allenamenti di 2 ore altrimenti facevo 50/70/90 minuti, non di più)
il cuore rallenta perchè diventi più efficiente (A QUELLA VELOCITA') e il fisico richiede meno ricircolo di sangue per ricavare l'energia. Se fossi un'auto consumeresti meno per quella velocità.

Poi il minuto di miglioramento dipende sempre dal punto di partenza, un conto è passare da 7' a 6' a km un conto da 6' a 5', un conto da 5' a 4', un conto se uno è già più o meno a peso forma, un conto se uno sta perdendo parecchi chili.
Mutante sovrumano
Avatar utente
GioPod
Seniores
Seniores
Messaggi: 3129
Iscritto il: lun 26 ott 2015, 10:24

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

Certo Zedemel, ma non è il mio caso. Con 3 maratone alle spalle un minimo di efficienza già c'è. E poi considera il tempo: 3 mesi e mezzo

Inviato dal mio SM-N7505 utilizzando Tapatalk
Zedemel
Elite
Elite
Messaggi: 16895
Iscritto il: mer 2 dic 2015, 19:41

Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

GioPod ha scritto:La cosa che mi lascia perplesso è che ho battuto in due gare in salita e non di poco dei miei amici che in mezza maratona mi danno quasi 10 minuti, e fanno collinari quasi tutto l'anno: io mai.

Inviato dal mio SM-N7505 utilizzando Tapatalk
questo in effetti è molto strano, perchè son quindi più di 30 secondi a km. Bisognerebbe avere tutte le informazioni su gare e persone coinvolte, perchè il divario mi sembra molto ampio.
In gare tirate i nomi intorno a me possono essere appena davanti o appena dietro, ma parliamo di una manciata di sec/km massimo.
Mutante sovrumano