Allenamento: la filosofia cardiocentrica

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lucaliffo
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da lucaliffo »

GioPod ha scritto:Mi danno circa 10 minuti nella mezza... e no... non scoppio (tranne un bel rallentamento nell'ultima per ritmo eccessivo iniziale). In realtà li lasciavo indietro in salita... e loro si allenano quasi sempre nei collinari... boh
magari tu hai per natura più forza muscolare.
io nei trekking in montagna venivo ridicolizzato da gente che scoppiava dopo 20' di corsa a 6... però avevano cosce da urlo.
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Zedemel
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

lucaliffo ha scritto:
magari tu hai per natura più forza muscolare.
io nei trekking in montagna venivo ridicolizzato da gente che scoppiava dopo 20' di corsa a 6... però avevano cosce da urlo.
e quindi lui potrebbe fare molto meglio nella mezza 8-)
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GioPod
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

Segnalo, ma giusto per curiosità, altre discussioni sulle filosofie cardiocentriche lentiste, cioè il principio di allenarsi a basse intensità cardiache: http://www.coolrunning.com/forums/Forum ... 5568.shtml
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GioPod
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

In realtà se ne trovano tantissimi di thread simili, tutti più o meno con la stessa filosofia.
Qua riporto un resoconto importante, del più volte campione del mondo di IronMan Mark Allen, "quello forte" allenato da Maffetone.
Riporta che dopo parecchi pb, fatti allenandosi sempre a velocità attorno ai 3'20'' provò il sistema che gli proponeva Maffetone: correre non oltre i 155bpm. All'inizio fu costretto a correre a 5'10'' ma dopo circa un anno arrivò a correre a 3'30'' sempre a quei 155bpm.

http://duathlon.com/articles/1460

Così, giusto per cultura e curiosità...
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

GioPod ha scritto:In realtà se ne trovano tantissimi di thread simili, tutti più o meno con la stessa filosofia.
Qua riporto un resoconto importante, del più volte campione del mondo di IronMan Mark Allen, "quello forte" allenato da Maffetone.
Riporta che dopo parecchi pb, fatti allenandosi sempre a velocità attorno ai 3'20'' provò il sistema che gli proponeva Maffetone: correre non oltre i 155bpm. All'inizio fu costretto a correre a 5'10'' ma dopo circa un anno arrivò a correre a 3'30'' sempre a quei 155bpm.

http://duathlon.com/articles/1460

Così, giusto per cultura e curiosità...
a me pare che sia quello che fanno keniani, etiopi e altri campioni, solo che non fanno periodi "a tenuta stagna". Fanno 3-4 lavori su 14 uscite.... è mica più semplice così?
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GioPod
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

Ma no Zemedel, è diverso. Qua si tratta di identificare una soglia aerobica massima da non oltrepassare. Basta.
Sotto va bene, sopra no.

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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

140 per me è già impegnativo.
secondo me le grandezze vanno allenate tutte sempre, soprattutto se uno fa anche gare attorno ai 10km.
Se uno fa maratone e ultra magari il discorsi cambia.
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GioPod
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da GioPod »

In effetti le cose "delicate" sono diverse:
- l'identificazione di quelle soglie cardiache: percentuali o calcoli possono andare bene per qualcuno non per tutti
- bisogna vedere se funzionano per tutti
- il disallenamento di altre grandezze per periodo lunghi.
Insomma... non è la soluzione a tutti i problemi.
Diciamo che forse per chi fa trail, triathlon, ultra e in genere corre con un approccio salutistico verso l'endurance forse possono funzionare.
Per gli altri... boh, ho i miei dubbi...

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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da Zedemel »

Mi viene in mente il ciclismo, gente con potenze simili, però alcuni vanno forte nelle crono(sforzi di un'ora), altri molto meno.
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Re: Allenamento: la filosofia cardiocentrica

Messaggio da lucaliffo »

io iniziai ad allenarmi nell'inverno 1981-82. ricordo dopo un mesetto raggiunsi 1h20 di cl a 5'20 e 140bpm, mischiando anche medi, veloci, fartlek e ripetute. a febbraio 82 feci una 10km a 4'06.
esattamente un anno dopo in gara 10km andavo a 3'27 e la cl era a 4'20-4'30 (140bpm). a volte la cl la facevo leggermente più forte o più piano a seconda della compagnia. ricordo delle cl a 5 ma anche finite in progressione a 4 se accompagnavo gente forte.
IN UN ANNO 40" di miglioramento in gara, 50-60" di miglioramento nella cl a parità di battiti.
WOW!!!
avrò fatto un programma ultra aerobico?
ecco la mia settimana tipo durante tutto quell'anno 1982-83 (passi degli ultimi mesi):

lu: 8x500 (2'58) rec 2' fermo
ma: riposo
me: 1h30 cl
gi: 6x1000 (3'18) rec 2' fermo
ve: 1h cl
sa: riposo
do: 6km fondo veloce (3'35-3'40)

zero infortuni.
dove sono i presunti "danni cardiaco-aerobici" delle sedute intense?

p.s. poi mi infortunai di brutto a fine 83 quando aumentai parecchio i volumi, inserii i medi e cancellai le ripetute...
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