Appena tornato da un allenamento di scarico (domenica prossima la gara sui 10k), ed è successo come immaginavo, peccato non avere i dati da mostrarvi: partito con cardio (perché tanto il passo non mi interessava, oggi, e anzi volevo rallentare) facevo FATICA a restare entro il 75% della fcmax. Ma fatica, fatica, a dovermi fermare camminare di continuo (me lo imponevo io... non avevo nessun vincolo).
Io sono STRASICURO che se avessi fatto il test oggi (quel test cardiaco tanto caro ai cardiocentrici chiamato MAF test) sarei stato una ciofeca, e mi avrebbero detto: "troppi allenamenti veloci ti fanno perdere la condizione aerobbbbbbica".
Ok, in parte ci sta anche l'allenamento impegnativo di giovedì, il medio di 20k... però... dopo due giorni di riposo assoluto... l'esatto contrario di quello che succede a Ericradis
non confondiamo la stanchezza con la "perdita di condizione aerobica".
ci sono sedute che per recuperarle ci vogliono molti giorni. anche 10.
simone martedì ha fatto un rg1500, solo oggi l'ha recuperato, venerdì ha fatto un medio al rallentatore.
quando sta bene il lento lo fa a 4'20, in queste condizioni a 4'50, dov'è il problema?
l'acquisto o la perdità di condizione aerobica non sono cose che si giudicano su poche sedute o poche settimane, si giudicano su mesi e anni.
leggiti il 3d degli albanesiani, che vanno spesso a palla, e vedi se negli anni peggiorano.
io rilevai un loro scarto 21-42 uguale agli universitari...
@Luc: sì certo mi è molto chiara la differenza. Infatti dicevo, in maniera sarcastica, quale avrebbe potuto essere il commento tipico di un "maffettoniano" ad un mio test in queste condizioni, cioè con frequenze molto più alte della norma perché non ho ancora recuperato l'allenamento di qualità.
Perché questo è un altro limite del considerare solo quel test come specchio della "condizione aerobbbbica": chiaro che se di allenamenti tosti non ne fai l'andamento del test cardiaco è più costante. Se ne fai dipende da quando fai il test, troppo a ridosso delle prove veloci potrebbe essere sballato.
In ogni caso lo dicevo anche per sottolineare che per me, a differenza di quello che sembra succedere a Eric, dopo allenamenti veloci le pulsazioni dei lenti sono più alte, non più basse.
GioPod ha scritto:Ma che c'entra Zemedel?? Che staiaddì??
Quello che hai scritto dopo, non avevo notato il tono sarcastico.
Cmqe nei post lavori per i battiti, alle volte è una stanchezza da lavoro e i battiti possono essere alti, altre volte può essere più una stanchezza generale (con rischio di virare al overtraining) e i battiti non salgono.
preferisco il primo caso al secondo.
1) la formula MAF (180-età) indica una frequenza alla quale si dovrebbe prevalentemente correre o una frequenza da non superare?
2) di quel mark allen sappiamo la sua fcmax?
Luc:
Per Maffetone entrambe le cose: da non superare soprattutto.
Quando poi dopo parecchio tempo dovesse aumentare molto la velocità a quella frequenza (e di conseguenza la fatica) si farebbero le ripetute al contrario: frazioni più lente, di recupero.
"In teoria dovresti riuscire a rallentare o accelerare allungando o accorciando il passo e non variando la cadenza. Fare tanti passi più brevi ho notato su di me (e lo hanno notato in molti che corrono così) che rende tutto più uniforme.
Per me la cadenza alta serve quindi a gestire meglio la corsa, oltre a permettermi di usare il tallone come "struttura", ma sostanzialmente poi di avere un gesto di corsa più da mesopiede che da tallonata secca. Se allungassi il passo andrei necessariamente a impattare più avanti rispetto al mio baricentro."
in base a QUALE teoria????????????????????????????