Ok Luc, ma se la risposta a tutte quelle domande è NO, allora perché TUTTI i teorici del lentismo ripetono come un mantra questa storia del dover evitare gare e allenamenti veloci nei periodi di "costruzione" aerobbbbica?
Tutti assieme hanno allenato migliaia e migliaia di atleti, di tutti i livelli, e ripetono tutti questa litania.
Probabilmente, e sottolineo dico probabilmente, è come penso io: quei periodi di allenamenti lenti servono per RALLENTARE il cuore. Quei miglioramenti sulle velocità nei test periodici non sono veramente velocità crescenti, ma cuore che rallenta: A PARITA DI BATTITI CARDIACI IL PASSO AUMENTA PERCHE A PARTITA DI PASSO IL CUORE VA PIU PIANO.
(Edit: i test di verifica sono corsi a frequenze costanti nel tempo, e si assiste a più o meno grandi incrementi di passo, a pari frequenze cardiache)
Questo allenamento del cuore, però, funziona finché si va piano: da qua la regola ferrea di evitare lavori veloci.
perché quando si reinnestano le famigerate ripetute i regimi di funzionamento del cuore tendono a ritornare vicini ai livelli precedenti.
Certo nel frattempo, però, sei riuscito a macinare un sacco di chilometri e questo ti ha fatto bene.
Poi in salita, l'ho sperimentato io personalmente, un cuore che NON SALE è un bel vantaggio, si va più forte. Ho battuto i miei compagni di allenamentio, quelli che nei 10k e nella mezza mi lasciano indietro.
E forse si va più forte anche attorno alla soglia anaerobica o chiamiamola potenza aerobica: un cuore che non sale più come prima forse riesce meglio a gestire quelle velocità in cui un cuore che batte troppo forte comincia a mandare in crisi la capacità di smaltimento dell'acido lattico?
Ma si potrebbero fare, a grandi livelli, gare sui 15/21km senza fare lavori specifici e quindi veloci? No.
E qua casca l'asino...
e si possono fare periodi tanto lunghi senza ripetute veloci senza lavorare in altro modo su forza, elasticità muscolare, meccanica di corsa? No.
Ma allora alternare continuamente brevi periodi di rallentamento cardiaco a lavori specifici? Neanche, si rischia di non rendere efficaci né gli uni né gli altri.
Intanto questa potrebbe essere una spiegazione perché ad alti livelli forse funziona poco o niente (SEMPRE CHE L'ASSUNTO SIA GIUSTO, e cioè che più che lavorare sul sistema aerobbbbico (o oltre a questo) questi allenamenti allenano il cuore a pompare meno frequentemente).
Boh mi faccio tante domande, voi direte forse pure troppe... ma io ho provato 3 mesi e mezzo, e qualcosa ho visto, ho visto cambiare il funzionamento del mio cuore... e vorrei capire se continuare e come, e quanto.
Anche se so che questo non è il posto corretto, voi siete molto contrari.
D'altra parte non è neanche la "scuola elementare" il posto corretto, perché metto in dubbio tutte le loro certezze...
boh...

intanto corro!
